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Teano
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top
mwhgTeano (mwhwmwiaAFI: /teˈano/cite-ref-4[4], mwjgTiánë in dialetto teanesecite-ref-5[5]) è un mwkwcomune italiano di mwla10 934 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwmqprovincia di Caserta in mwmgCampania.
Città di origine mwnaosca, è l'antica mwnqTeanum Sidicinumcite-ref-6[6] capitale dei mwogSidicini, così chiamata per distinguerla dall'omonima città mwowpugliese mwpamwpqTeanum Apulum. Anticamente conosciuta come mwpgporta della Campaniacite-ref-7[7] in virtù della sua posizione geografica, è famosa per essere stata teatro dello mwqwstorico incontro tra mwraGiuseppe Garibaldi e il re mwrqVittorio Emanuele II, avvenuto nel mwrg1860, per cui viene spesso definita anche mwrwculla dell'Unità d'Italia.cite-ref-8[8]cite-ref-9[9]
Sita alle porte del mwuqparco regionale di Roccamonfina-Foce Garigliano, è sede della mwugdiocesi di Teano-Calvi.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Fortezza
• Altro
• Società
• Cultura
• Musei
• Cinema
• Eventi
• Frazioni
• Economia
• Strade
• Ferrovie
• Sport
• Calcio
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Con un'ampiezza di 89,43mwvw km² è il secondo comune della mwwaprovincia di Caserta per estensione territoriale, e il quattordicesimo della mwwqregione.cite-ref-10[10] È compreso nel mwxgparco regionale di Roccamonfina-Foce Garigliano, istituito nel mwxw1999.
Orografia
Il territorio sidicino, prevalentemente collinare, si sviluppa sulle pendici del mwygmassiccio vulcanico di Roccamonfina, il più antico vulcano della Campania e il quarto vulcano italiano per superficie. La sua altitudine è compresa fra i circa mwyw400 m s.l.m. (presso la frazione mwzaCasafredda) e i circa 70 (Maiorisi).
Idrografia
Il territorio comunale è compreso tra la valle del fiume mwzwSavone e quella di un piccolo torrente, il Rio Messera.
Clima
Il mwawclima è tipicamente mwbamediterraneo e mwbqtemperato, caratterizzato da mwbgestati calde e mwbwinverni non molto lunghi, in cui le mwcaprecipitazioni abbondano.
| Teano | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Teano | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 10,5 | 11,3 | 13,9 | 17,3 | 21,7 | 26,3 | 29,2 | 28,8 | 25,6 | 20,7 | 15,4 | 12,5 | 11,4 | 17,6 | 28,1 | 20,6 | 19,4 |
| T. min. media ( °C ) | 4,3 | 4,7 | 6,5 | 9,4 | 12,7 | 16,6 | 18,8 | 18,7 | 16,5 | 12,8 | 9,0 | 6,5 | 5,2 | 9,5 | 18,0 | 12,8 | 11,4 |
Storia
Età antica
Il territorio era stato frequentato in epoca mwdqprotostorica e la città venne fondata nel mwdgIV secolo a.C. come capitale dal popolo mwdwitalico dei mweaSidicini, facente parte degli mweqOsci:cite-ref-11[11] a quest'epoca sono attribuiti i resti ancora esistenti delle mwfgmura pre-romane. La città era situata in posizione strategica sulla mwfwvia Latina (odierna mwgaVia Casilina), tra mwgqmwggSuessa e mwgwmwhaCales.cite-ref-12[12]
Nel mwig340 a.C. i Sidicini furono alleati con i mwiwLatini e i mwjaCampani contro mwjqRoma, nella mwjgguerra latina. Si oppose agli attacchi dei mwjwSanniti primacite-ref-13[13] e dei mwlaRomani dopo. Con la conquista romana, Teano divenne quindi mwlqmunicipio romano (mwlgTeanum Sidicinum) con propria mwlwmonetazione. Ottenne lo stato di mwmacolonia sotto mwmqAugusto. Secondo mwmgStrabone, in epoca mwmwaugustea era la maggiore città della parte interna della mwnaCampania dopo mwnqCapua.
In questo periodo, di grande sviluppo urbanistico, si estese dalla sommità del colle verso la pianura, e si arricchì di edifici pubblici: un mwpateatro-tempio di età tardo repubblicana e ampliato nella media età imperiale, con capienza stimata a circa mwpq5 000 persone, un mwpganfiteatro, un foro, mwpwtempli e mwqastrutture termali.cite-ref-14[14]
Medioevo e età moderna
Nella prima metà del mwrwIV secolo divenne mwsasede episcopale, soppressa tuttavia nel periodo tra il mwsq555 e l'mwsg860. Fu espugnata nel mwsw594 dai mwtaLongobardi del duca mwtqArechi I, e fu sede di un mwtggastaldato longobardo e insediamento militare a guardia del confine con il mwtwducato bizantino di Roma. Fu governata in quest'epoca da un mwuagastaldo dipendente da mwuqCapua (mwugLandenolfo, il nipote Ajenardo, Adelgisi e Maginolfo si successero nella carica nel corso del mwuwIX secolo). Dopo aver fatto parte della mwvacontea di Capua insieme a mwvqCaserta sotto mwvgPandenolfo, fu quindi contea autonoma dal mwvw981 sotto Landolfo e Gisulfo.
Nel IX secolo vi si trovavano tre mwwqmonasteri mwwgbenedettini. Nel monastero di San Benedetto si rifugiarono temporaneamente i monaci dell'mwwwabbazia di Montecassino, in seguito alla distruzione della loro sede (22 ottobre mwxa883) e all'uccisione dell'abate mwxqBertario per mano dei mwxgSaraceni provenienti dalla loro mwxwcolonia presso il mwyaGarigliano. I monaci portarono con loro parte del tesoro abbaziale e l'originale della regola scritta dal fondatore e per circa 30 anni rimasero a Teano, finché un incendio distrusse il monastero e la regola.
Nella curia comitale di Teano vennero redatti due dei quattro mwygPlaciti cassinesi,cite-ref-15[15] tra i primissimi documenti scritti con formule in mwzwvolgare italiano,cite-ref-16[16] il "Placito di Teano dell'anno 963"cite-ref-17[17] e il "memoratorio". Essi sono conservati nell'archivio storico dell'abbazia di Montecassino conseguentemente al rientro dei benedettini, che li portarono con loro.
mw2qFederico II di Svevia, dopo la sua incoronazione ad mw2gimperatore, rese demaniali le città di mw2wSessa Aurunca, Teano e mw3aMondragone. Successivamente, mentre Federico era impegnato in mw3qSiria per la mw3gcrociata, l'esercito mw3wpapale ne approfittò per impadronirsi con la forza di Teano, mw4aCalvi e tutte le "terre dei figli di Pandolfo", cioè del territorio dell'antica contea longobarda di Teano. L'imperatore, ritornato in mw4qItalia nel mw4g1229, riconquistò le città e nell'ottobre dello stesso anno le truppe del pontefice, di stanza a Teano, si arresero a Federico.
La mw7qPorta bronzea esposta nel mw7gMaschio Angioino, opera del mw7wXV secolo commissionata da mw8aFerrante d'Aragona, nei primi due quadranti illustra mw8ql'agguato e mw8gla difesa di Ferrante a Torricellacite-ref-18[18] relativi alla mw9wcongiura dei baroni, tramata nel mw-a1485.cite-ref-19[19]
Unità d'Italia
Teano è conosciuta universalmente come la "città dello storico incontro" e per anni si è ritenuto che il 26 ottobre mw-w1860 si sarebbe svolto, presso il ponte di Caianello – l'odierno ponte San Nicola, nella frazione di mwaqaBorgonuovo –, lo storico mwaqeincontro tra mwaqiGiuseppe Garibaldi e mwaqmVittorio Emanuele II. La precisa località in cui l'incontro avvenne è stata ed è argomento di discussione.cite-ref-20[20]
L'incontro è entrato nella mwaqkstoria d'Italia ed ebbe il significato di un'adesione del generale che aveva guidato la mwaqospedizione dei Mille alla politica di mwaqscasa Savoia, un'adesione che deludeva le aspettative di coloro che auspicavano una repubblica meridionale tesa alla conquista di mwaqwRoma.
Simboli
Lo mwarqstemma della città viene così descritto: «mwaruD'azzurro, al castello chiuso, torricellato, merlato e fabbricato d'argento e di nero, sormontato dall'aquila imperiale, mwaryterrazzato di verde».
Il mwargcastello è simbolo di podestà feudalecite-ref-21[21] e l'mwar0aquila di potenza e vittoria, usata nella sua rappresentazione più antica, cioè nel mwar4colore naturale.cite-ref-22[22]
Le figure sono inserite in uno mwasqscudo ovale.cite-ref-23[23] Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Onorificenze
Titolo di Città
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Ab antiquo
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Monumenti e luoghi d'interesse
Resti sidicini
L'area in cui sorse il santuario urbano di mwatgmwatkIuno Popluna detto "di Loreto" era già frequentata come luogo sacro nel mwatoVI secolo a.C. e intorno al 490 a.C. furono edificati i primi edifici di culto associati ad altari. Il santuario venne notevolmente trasformato nel corso del III secolo a.C., assumendo un aspetto scenografico con la realizzazione di grandi terrazze abbellite da templi, portici, fontane e ingressi monumentali. Tale sistemazione fu completata nel corso del mwatsII e I secolo a.C. Il culto continuò anche in età imperiale. Un altro grande santuario è localizzato nella località Masseria Soppegna, in un'area, quindi, extraurbana che occupava la sommità di un pianoro delimitato su due lati dal fiume mwatwSavone e da un suo affluente. A partire dalla fine del VI - inizi del V secolo a.C. fu costruito un tempio con pareti in blocchi di tufo decorate da pilastri coronati da capitelli ionici con fiore di loto tra le volute. Dal tetto di questo edificio provengono delle antefisse con testa femminile entro un fiore di loto, che si alternano a teste di mwat0Gorgone. Nel santuario si celebravano riti connessi al passaggio dall'età infantile a quella adulta sotto la protezione di mwat4Popluna, massima divinità celebrata nel santuario. Alla fine del III secolo a.C., forse nel corso delle scorrerie di mwat8Annibale avvenute nel 212 a.C., il santuario, subendo gravi danni, fu abbandonato per circa cento anni. Verso la fine del II e gli inizi del I secolo a.C., l'intero complesso sacro fu sottoposto a una monumentale risistemazione con la realizzazione di scenografici terrazzamenti rivolti verso il Savone.
I doni votivi provenienti dai santuari urbani e extraurbani, così come i ricchi corredi funebri rinvenuti nelle varie necropoli, sono esposti dal 2001 nel mwaueMuseo archeologico di Teanum Sidicinum, che ospita anche reperti di età romana.
Resti romani
L'edificio pubblico più significativo che si è conservato dall'età romana è il grandioso mwauoteatro-tempio in località "Grotte", probabilmente dedicato ad mwausApollo come sembra evincersi da una mensa di altare in calcare che riporta un'iscrizione in osco in cui un magistrato locale dona alla predetta divinità. L'edificio venne costruito alla fine mwauwII secolo a.C. in mwau0opera incerta e blocchi di tufo e si tratta del più antico teatro d'Italia interamente sostenuto da muri radiali e volte rampanti.
È stato individuato poco lontano dal sito del teatro, anche un anfiteatro, ancora sepolto, che avrebbe dimensioni imponenti, tanto che il diametro maggiore supererebbe i 100 m.
Sono presenti inoltre resti molto ben conservati della via Adriana.
Edifici medievali
All'epoca medievale risalgono molti edifici, posti sulla sommità del colle che sovrasta la valle, sul sito dell'antica città romana.
Cattedrale
La mwawechiesa di San Paride ad Fontem (o San Paride fuori le mura), che la tradizione vuole come prima mwawmcattedrale della città, è collocata nella parte bassa della città antica in prossimità del fiume mwawqSavone. La chiesa risale al mwawuIV secolo, mentre le forme attuali sono del mwawyXII secolo; si presenta all'esterno con una facciata tripartita, con corpo centrale più alto rispetto ai due laterali. Sprovvista di campanile, presenta un unico portale d'accesso ed è completamente costruita in mwawctufo locale. L'interno si articola in tre mwawgnavate, scandite da pilastri; la navata centrale si conclude in un'abside. Nella parte posteriore dell'altare vi sono mwawkaffreschi ritraenti il mito di mwawoParide e il dragone. Deve il suo nome alla vicinanza di una sorgente, che veniva utilizzata come fonte mwawsbattesimale.
In stile mwaxaromanico l'edificio si presenta a tre navate, con colonne e capitelli di mwaxereimpiego di varia origine. La facciata fu in seguito arricchita da un porticato a tre arcate, poste in corrispondenza dei portali di accesso. Dietro l'mwaxiarco trionfale l'mwaxmabside venne demolita per l'ampliamento del mwaxqpresbiterio dove venne collocato un coro ligneo e che venne coperto con una mwaxucupola (non visibile dall'esterno perché posta all'interno del mwaxytiburio).
Il 6 ottobre mwaxg1943 la cattedrale venne distrutta da bombardamenti mwaxkalleati: si salvarono il coro di legno, in seguito restaurato, il mwaxopulpito e un mwaxsCrocefisso. Nello stesso bombardamento andarono distrutti anche il palazzo vescovile e il seminario. La cattedrale fu riedificata in stile mwaxwneo-romanico.
Altre chiese e conventi
• Ex Chiesa di San Benedetto: di epoca mwaymcarolingia, apparteneva ad un complesso monastico sorto nella prima metà del mwayqIX secolo presso la mwayuvia Latina (odierna mwayyCasilina) su un primo nucleo mwaycbenedettino insediatosi forse già nel mwaygVI secolo. La chiesa ha tre mwayknavate, ciascuna terminante con un'mwayoabside, con decorazioni in mattoni sull'esterno. La pianta è tipica delle chiese benedettine di epoca carolingia in mwaysCampania. La chiesa reimpiega colonne e mwaywcapitelli mway0corinzi, forse pertinenti ad un tempio dedicato a Cerere. Venne restaurata dal cardinale Perrellio nel mwaza1750 e ancora nel mwaze1876.
• Chiesa di Santa Maria mwazmde Intus: apparteneva a un convento femminile fondato nell'mwazq860, restaurato nel mwazu1174 e rimaneggiato alla metà del mwazyXVIII secolo. Attualmente in pessime condizioni e in attesa di un degno restauro.
• Monastero femminile di mwazgSanta Reparata: fondato forse nel mwazkIX secolo, venne soppresso nel mwazoXVI secolo a causa della sua posizione extraurbana.
• Monastero di Santa Caterina: forse fondato nel mwaaa1554 da mwaaeClarice Orsini, principessa di Teano.
• Chiesa di Santa Maria La Nova: edificata in forme mwaamromaniche per rimpiazzare una mwaaqcappella sorta intorno al venerato quadro della mwaauMadonna della Quercia. Il mwaaycampanile, pure in stile romanico, presenta un doppio corpo quadrangolare a cui si sovrappone un terzo piano ottagonale e una cuspide piramidale. La chiesa ospita l'antico altare della cattedrale. Nella piazza antistante la chiesa si trova la fontana che un tempo abbelliva la piazza del Duomo.
• Chiesa di San Francesco: un tempo parte di un convento (la restante parte del complesso ospita il municipio), restaurata e riaperta al pubblico, si presenta con una facciata neo-gotica e interno ad unica navata, decorata da stucchi e dipinti, sovrastata da un soffitto a cassettoni dorato.
• Ex chiesa dell'Annunziata: conserva il campanile, simbolo della città ed è ad un'unica navata, decorata con mwaakstucchi bianchi e celesti. Nello spazio che un tempo sovrastava l'altare, si erge la cupola, ricostruita dopo il crollo avvenuto durante la mwaaoseconda guerra mondiale. La struttura è attualmente destinata ad esposizioni e manifestazioni di vario genere.
• Chiesa di Sant'Antonio Abate: con resti di affreschi del mwaawXV secolo.
• Ex chiesa di San Pietro mwaa4in Aquariis: di origine mwaa8paleocristiana, ma completamente ricostruita nel mwabaXIV secolo, vi si conservano resti di mwabeaffreschi mwabibizantini. Il portone è opera d'intaglio del XVII secolo e il suo campanile è un raro esempio di architettura bizantineggiante.
• Ruderi del monastero di Santa Maria mwabqDe Foris: risalente al X secolo in via calata omonima, era a tre navate e vi si accedeva per un portico in stile lombardo. Comprendeva un ospedale civile e tre cortili con fontane ed alberi.
• Chiesa di San Michele, ex San Marco (XVIII secolo).
• Chiesa di Santa Maria Celestina (XVI secolo).
• Chiesa di Sant'Agostino (XIV secolo).
• Chiesa di Santa Maria delle Grazie o dei Santi Cosma e Damiano a Porta napoletana.
Fortezza
Alla fine del mwab8VI secolo nel punto più elevato dell'abitato sorse un accampamento fortificato mwacalongobardo, che sotto mwaceArechi II venne trasformato in fortezza con la costruzione di una singola mwacitorre circondata da annessi (fine dell'mwacmVIII secolo). La torre riutilizza blocchi di spoglio provenienti da edifici più antichi, più grandi nei filari inferiori, con blocchi in mwacqtufo di completamento. Il castello venne ampliato nel mwacuIX secolo sotto il mwacygastaldo mwaccLandenolfo e dovette subire restauri e rifacimenti a seguito della conquista da parte dei mwacgNormanni nel mwack1063.
Nell'area del castello venne edificato dalla mwacsfamiglia Marzano nel mwacwXIV secolo il complesso detto del "Loggione cavallerizzo", con grande sala a due navate coperta da mwac0volte a crociera, utilizzata come tribunale o sala d'armi. I piani superiori, ancora visibili nel mwac4XVII secolo crollarono in seguito ad un terremoto, lasciando un ampio terrazzo panoramico. Il grande salone del loggione ospita il mwac8Museo archeologico di Teanum Sidicinum, aperto al pubblico nel marzo 2001, mentre sulla terrazza panoramica ogni anno si svolge la manifestazione musicale mwadeTeano Jazz.
Palazzo Caracciolo de Gemmis
Edificato dai principi mwadqCaracciolo di Pettoranello, è ubicato esattamente di fronte alla mwaduCattedrale, ed è noto nella città per aver ospitato dal 26 al 29 ottobre 1860 il re mwadyVittorio Emanuele II, come ricordato da una targa commemorativa. Anch'esso fu vittima dei bombardamenti aerei, che ne danneggiarono una parte.
Appartiene per successione ereditaria ai baroni Caracciolo de Gemmis.
Altro
Il monumento equestre di mwadwFiesole raffigurante lo mwad0Storico Incontro, realizzato nel mwad81906 dallo scultore mwaeaOreste Calzolai, fu commissionato all'artista dal Comune di Teano. Tuttavia, a lavoro ultimato, a causa dell'ingente somma per la fusione e il trasporto, l'amministrazione del tempo vi rinunciò e il monumento venne acquisito dal comune fiorentino.cite-ref-26[26]cite-ref-27[27] A Teano, in piazza Unità d'Italia (ex largo Croci), venne comunque eretto un altro monumento equestre a ricordo dell'evento mwaekrisorgimentale.cite-ref-28[28]
Aree naturali
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2023 la popolazione straniera era di 345 persone, pari al 3,71% degli abitanti.cite-ref-32[32]
Cultura
Istruzione
Teano si presenta come un centro polifunzionale in cui sono presenti:
• cinque plessi di Scuola dell'infanzia;
• un circolo didattico comprendente quattro plessi di Scuola Primaria articolato in un istituto centrale "Giuseppe Garibaldi" e tre plessi periferici;
• il distretto scolastico n. 20, la scuola media "Vincenzo Laurenza" (a cui si è accorpata la vecchia "Stefano Delle Chiaje"), comprendente due istituti, di cui uno la succitata ex Stefano Delle Chiaje, ISISS Marconi e una sezione distaccata presso Versano;
• l'Istituto professionale alberghiero (IPSSART), che richiama studenti da tutta la provincia di Caserta e da quella di Napoli;
• l'ISISS "Ugo Foscolo", comprendente diversi indirizzi quali: Geometra; Liceo Classico ex mwahi"A. Nifo"; Liceo Scientifico; Liceo Scienze Umane; IGEA (Ragioneria); Marketing; Territoriale Ambientale.
Musei
Cinema
La sceneggiatura del film mwahomwahsDue soldi di speranza di mwahwRenato Castellani fu frutto delle conversazioni tra il regista e Antonio Celentano, un giovane teanese (nel film Antonio Catalano), sulla base del suo racconto di vita. Luoghi, personaggi e situazioni sono riferimenti alla Teano del dopoguerra.cite-ref-33[33]cite-ref-34[34]cite-ref-35[35]cite-ref-36[36]
Eventi
Il mwai8Teano Jazz è un appuntamento ormai consolidato e richiama artisti di fama internazionale.
Geografia antropica
Frazioni
Carbonara (262 m s.l.m. - 302 ab.)
Il paese certamente deve il suo nome al mestiere del mwajocarbonaio, una volta molto diffuso assieme a quello del boscaiolo, in seguito alla presenza di un bosco di oltre 120 are, il "Bosco Paradiso", trasformato in mwajscastagneto. Di tale bosco resta come simbolo una grande mwajwquercia spagnola (mwaj0Quercus crenata), ibrido tra mwaj4cerro e mwaj8quercia da sughero, la cui circonferenza del tronco supera i 6 metri e secondo la tradizione avrebbe più di 400 anni.
I carbonaresi, fino agli mwakeanni Ottanta erano molto legati economicamente a questo bosco dove svolgevano la loro attività di boscaioli, dal quale si ricavavano in grande quantità legna e carbone. La presenza di un'ultima famiglia di carbonai, i Vallo provenienti da mwakiPietrabbondante (mwakmIsernia), si fa risalire agli anni 1990-1991.
Sulla vicina collina di Monte Lucno sorge il santuario dedicato alla mwakuMadonna di Costantinopoli e il monastero, diroccato, ove nell'883 si rifugiarono i monaci dell'mwakyabbazia di Montecassino.
Casafredda (375 m s.l.m. - 426 ab.)
mwakkCasafredda è situata sulla mwakostrada provinciale che porta a mwaksRoccamonfina. Circondata da castagneti secolari, è divisa in cinque contrade: Preta, Truoppo, Criscio, Corteciceri e Orsa. In epoca antica il paese originario era Preta, sede del feudo di Casafredda, che mostra i resti delle mura di cinta e delle porte di accesso delimitate da archi.
Vi si trova una chiesa costruita nel mwak01720 e dedicata a mwak4San Pietro, patrono del paese. Il campanile del 1957 ha sostituito la vecchia torretta campanaria posta sulla chiesa. Nella contrada Orsa vi sono i ruderi della chiesetta di San Marco, con i resti di un mwak8affresco.
Casale (285 m s.l.m. - 362 ab.)
Casale si trova a nord di Teano, in una zona collinare ricca soprattutto di castagneti, vigneti e uliveti.
Secondo la toponomastica il nome "Casale" avrebbe chiare origini storiche e risalirebbe al mwalmIV - mwalqIII secolo a.C. allorquando, durante le lotte di predominio tra gli mwaluAurunci e i mwalySidicini, alcuni di questi avrebbero abbandonato il centro per trovare rifugio nelle zone circostanti ove avrebbero costruito i primi "casali".
Casi (252 m s.l.m. - 473 ab.)
L'abitato di Casi, ubicato ad ovest di Teano e probabile sede di un mwalkpagus del territorio sidicino, si trova ai piedi dell'omonimo monte ed è sovrastato da una cupola di mwalotufo nefritico appartenente ad una bocca della cinta calderica del mwalscomplesso vulcanico di Roccamonfina. In seguito alle ultime manifestazioni vulcaniche, l'area fu interessata da fenomeni effusivi che determinarono l'accumularsi di strati di mwalwignimbrite trachifonolitica, ossia mwal0tufo grigio campano.
Storicamente è famosa per il cosiddetto "Grottone" a quota 260 m s.l.m., un'enorme cavità artificiale aperta in un banco di mwal8piperno. Con molta probabilità da questa cava sono stati estratti i blocchi per la realizzazione della cinta muraria di Teano.
Poco ad est del paese di Casi, in località Acciariello, nelle vicinanze di un corso d'acqua e di un'antica strada diretta a Teano, si può intravedere tra la vegetazione una grande parete verticale di mwametufo dai toni giallastri. Non è da escludere che l'estrazione del tufo sia proseguita in mwamiepoca romana e nel mwammMedioevo, comunque è certo che gli ultimi materiali da essa cavati siano stati quelli impiegati nella ricostruzione della mwamqcattedrale romanica di Teano e della curia vescovile, ambedue devastate dai bombardamenti dell'ultimo mwamuconflitto mondiale.
Fontanelle (330 m s.l.m. - 397 ab.)
Nelle campagne della frazione è stata ritrovata una stele risalente al mwamgII secolo a.C. con un'iscrizione mwamkosca di un certo mwamoNumerius Cattius, esposta nel mwamsMuseo archeologico di Teano. Le tracce dell'mwamwepoca romana si ritrovano anche nei resti della via Adriana, che attraversava il territorio mettendo in comunicazione la mwam4via Appia e la mwam8via Latina.
L'abitato si sviluppa nel mwaneXVI secolo e la parte più antica è contrada Rocci. Nella chiesa del paese (già riportata in una cartina mwanidiocesana del mwanm1635), si trova un battistero datato mwanq1579.
Durante il mwanysecondo conflitto mondiale, i tre fratelli Girolamo, Agnese e Salvatore De Biasio, più un loro amico Alfredo Dragone, furono trucidati dalle mwanctruppe tedesche intenzionate a vendicare l'uccisione di un loro commilitone.
Vi è anche una leggenda: quella di "Centofinestre", che racconta di una sontuosa villa mwanksidicina ricca di fontane (da cui probabilmente nacque il nome del paese).
Furnolo (338 m s.l.m. - 318 ab.)
Il paese ha origini molto antiche. Il perché di questo nome sembra che sia dovuto, secondo alcune leggende, alla zona vicina al Savone che ancora si chiama Boccaladroni, dove c'era un covo di briganti. Gli abitanti del luogo, chiamarono il paese così, perché non volevano ladri nel loro territorio (dal mwan4latino mwan8fur-furis = ladro; mwaoanolo = non voglio).
Dista da Teano circa 5mwaoi km ed è formata da tre borghi: Furnolo, Gloriani e Chiovari. Quest'ultimo è il nucleo più antico, e mostra ancora costruzioni medioevali. Vi si trova anche la chiesetta dell'Annunciazione, con un affresco omonimo.
Il territorio si estende sul Monte Lucno, che secondo le interpretazioni deriverebbe da mwaoqmons a lux noetis, monte della luce di notte. Nonostante alcuni storici locali ritengano verosimile che il vulcano fosse attivo fino al mwaouIV secolo d.C., i dati scientifici non suffragano questa ipotesi, dato che tutte le attività eruttive del complesso vulcanico di Roccamonfina sono cessate circa mwaoy50 000 anni fa.cite-ref-37[37]cite-ref-38[38] Il terreno fertile ed il clima mite permettono la coltivazione del castagno, dell'ulivo, del nocciolo e del ciliegio.
Pugliano (167 m s.l.m. - 547 ab.)
mwapePugliano è situata a sud-ovest di Teano, con quasi 600 abitanti sparsi su una buona fetta di territorio, nota nei dintorni per la coltura dell'olivo e la produzione di olio, oltre che per una discreta estensione di frutteti (in particolare pesche e ciliegie). L'etimologia stessa del nome, anche se incerta e poco attendibile (dal latino mwapipolluo = macchiare, insozzare, lordare), potrebbe riferirsi alla proprietà di ungere caratteristica dell'olio.
Molto scarse e poco attendibili le notizie storiche inerenti alle origini di Pugliano. Indubbiamente deve essere sorta come insediamento rurale per quanti, agricoltori e non, dovendo raggiungere le postazioni lavorative, preferirono stabilirsi sul posto evitando in questo modo il pendolarismo. Di fatto essa è sorta come fusione di due borgate (ancora ben individuabili), Borgo e Casa Gigli. La prima, posta più a nord e più in basso rispetto all'altra, è leggermente più abitata e conserva alcune tracce architettoniche databili intorno alla seconda metà del mwapqSettecento. Nella seconda, esposta a sud e più in alto al confine con San Marco, sono presenti alcune strutture risalenti ad un periodo precedente (seconda metà del mwapuSeicento).
Tra le varie strutture spicca la cappella dedicata a “Maria SS. degli Angeli” di proprietà di una congrega ormai estinta, posta sul corso e restaurata grazie alla buona volontà e l'impegno dei puglianesi che hanno voluto riportarla al suo vecchio splendore. La cappella non è molto grande (quasi 30 metri quadri) e prima del restauro era un rudere fatiscente. Nel periodo della mwapcseconda guerra mondiale e dell'immediato dopoguerra, essa era assiduamente frequentata per celebrazioni di culto (vista l'inagibilità dell'attuale chiesa parrocchiale), diventando così il cuore stesso della borgata. Salendo verso Casa Gigli è possibile notare quello che rimane della residenza episcopale, fatta costruire dal vescovo Broya verso la metà del mwapgSeicento per la permanenza estiva degli alti prelati, godendo della frescura unita a un ampio panorama. Più avanti c'è la casa della famiglia Gigli (dal quale prende il nome la borgata) i quali la passarono ai loro fattori, la famiglia Messa; lo stabile è in stato di abbandono e anch'esso rischia di andare in rovina.
Scendendo verso San Marco è possibile vedere il vecchio frantoio che era in passato centro di attività per tutta la borgata, nonché il simbolo stesso dell'intera frazione.
San Giuliano (270 m s.l.m. - 121 ab.)
San Giuliano sorse verso il mwap4X secolo a causa, come quasi tutte le altre frazioni, delle diverse invasioni barbariche, tra cui quella dei mwap8Saraceni o mwaqaMusulmani. Questi dimorarono per oltre 40 anni presso il mwaqeGarigliano, depredando l'agro Teanese e Capuano. A tali invasioni si aggiunsero anche la peste e gli incendi, specie quello del mwaqi1063, che uccise mezza città. Quindi la maggior parte degli abitanti dell'area cercarono rifugio sui colli e nelle campagne, ed in luoghi meno accessibili a queste orde devastatrici.
San Giuliano è attraversata dalla via Adriana, e giace in amena ed incantevole posizione topografica, da cui si ammira tutta l'estesissima mwaqupianura campana, il mwaqymar Tirreno, il mwaqcVesuvio, i mwaqgCamaldoli, le città di mwaqkCapua, mwaqoSanta Maria Capua Vetere e mwaqsCaserta, nonché le isole di mwaqwIschia, mwaq0Procida, mwaq4Capri e mwaq8Nisida.
La maggior parte di questa borgata è edificata sopra ruderi di antiche fabbriche, e ivi sono stati dissotterrati molti oggetti di terracotta come pignatte, ziri, anfore, mwarelucerne, vasi mwarietruschi di varia forma, ampolline di vetro ed anche diverse monete romane. La chiesa parrocchiale con due affreschi, è stata probabilmente costruita fra il mwarmCinquecento e il mwarqSeicento, poiché le due campane della chiesa furono fuse una nel mwaru1618 (la più piccola) e l'altra nel mwary1620 (che poi si ruppe nel mwarc1896), riportante la scritta mwargSancte Iuliane ora pro nobis.
Le risorse del paese sono l'allevamento di animali e la coltivazione di cereali, vite, olive, castagne, arance. Siccome giaceva in stato di abbandono, non avendo comunicazione con Teano né vie trafficate dal commercio, nel mwaro1857 per ordine del re mwarsFerdinando II venne costruita l'attuale strada, rimanendo così il villaggio giusto a metà fra Teano e mwarwSessa Aurunca.
La località è nota per essere stata teatro della mwar4Battaglia di San Giuliano, in cui il 26 ottobre mwar81860 si scontrarono le truppe mwasaborboniche e quelle mwasegaribaldine.
San Marco (175 m s.l.m. - 624 ab.)
Il primo insediamento stabile di cui si hanno notizie è quello di alcune mwaskville romane di cui si possono ancora rinvenire delle tracce. Esse dovevano essere abbastanza grandi, con numerosi schiavi e in posizione panoramica. La prima si trova in località "Acquaruoli" e ne resta solo l'antica cisterna. L'altra si trova in località "Pergola" e la sua cisterna ha dato luogo alla leggenda della grotta dei briganti.
Durante le mwassinvasioni barbariche, i boschi e la sommità delle colline offrirono qualche rifugio alla popolazione della zona. Nel mwaswSeicento, sotto la dominazione degli spagnoli ci fu un certo risveglio, portato in paese dai monaci che costruirono i due conventi di "Meduni" e della "Masseriola". Il primo è stato spianato dopo la vendita da parte dei proprietari e, nello scavo, vennero trovati due sarcofagi in terracotta (poi distrutti); resta solo una parte della grotta che fungeva da frantoio per le olive. Il secondo, fortunatamente, è in buono stato di conservazione con gli affreschi della chiesetta del convento.
Anche la chiesa parrocchiale è dello stesso periodo. Infatti le prime notizie su di essa risalgono al mwas41614. Il campanile è di epoca recente; venne fatto costruire dopo il 1800 dal sacerdote don Giacomo Messa, mentre su una delle campane è incisa la data del mwas81748. Ciò farebbe pensare che precedentemente ci sia stato un campanile più piccolo. Le navate della chiesa sono tre, la centrale è più ampia, forse perché era la sola esistente in origine, alla quale man mano si sarebbero aggiunte le altre due.
mwateSan Marco sorge su alcune colline al margine del mwatigruppo vulcanico di Roccamonfina. Tale gruppo montuoso, che culmina nel monte Santa Croce (mwatm1005 m s.l.m.), è di origine sottomarina e iniziò la sua attività nell'mwatqEra Terziaria (circa 50-60 milioni di anni fa). L'accumulo di materiale eruttivo e il movimento della crosta terrestre fecero emergere l'intera zona e le eruzioni continuarono per quasi tutta l'mwatuEra Quaternaria, estinguendosi definitivamente qualche millennio prima dell'era storica. Le eruzioni del cratere laterale nel monte Supraro (mwaty507 m s.l.m.) affiorano con rocce basaltiche in località Acquaruoli e nella collina di Pergola. Nelle valli e nella pianura di Maiorisi si trovano numerosi banchi di tufo e scorie vulcaniche che si sono consolidate degli strati inferiori. Vi sono poi sovrapposte, specialmente nelle zone pianeggianti, formazioni sedimentarie e alluvionali di epoca più recente. I terremoti, le sorgenti minerali e le mwatcmofete sono residue manifestazioni dell'attività vulcanica.
Il territorio, dai 50 m s.l.m. del fosso di mwatkFrancolise in cui scorre il mwatoSavone, che lo cinge a sud, si estende verso nord ed est prima con la pianura di Maiorisi e poi si eleva verso San Marco culminando nella panoramica collina degli Acquaruoli (mwats250 m s.l.m.).
Versano (255 m s.l.m. - 311 ab.)
mwat4Versano è una delle frazioni più popolate ed estese del comune di Teano. Le scuole sono frequentate non solo dai bambini che abitano il centro, ma anche da quelli delle frazioni vicine.
L'economia si basa principalmente sull'agricoltura e sull'artigianato. La sua superficie territoriale, ampia e articolata, vede il rigoglio di ogni tipo di coltura: dai boschi del monte "Paradiso" alle terre cerealicole delle zone pianeggianti, dagli uliveti, ai funghi, ai vigneti.
Altre frazioni
• mwaugBorgonuovo (185 m s.l.m. - 259 ab.).
• Cappelle (278 m s.l.m. - 92 ab.).
• Casamostra (250 m s.l.m. - 292 ab.).
• Cipriani (168 m s.l.m. - 121 ab.).
• Gloriani (299 m s.l.m. - 40 ab.).
• Magnano (350 m s.l.m. - 55 ab.).
• Maiorisi (71 m s.l.m. - 75 ab.).
• San Giulianeta (100 m s.l.m. - 113 ab.).
• Santa Maria Versano (224 m s.l.m. - 225 ab.).
• Taverna Zarone (158 m s.l.m. - 82 ab.).
• mwavmTeano Scalo (76 m s.l.m. - 468 ab.).
• Tranzi (90 m s.l.m. - 73 ab.).
• Tuoro (333 m s.l.m. - 120 ab.).
Economia
Ricca di sorgenti e di boschi che coprono un vasto territorio di origine vulcanica, Teano seppe sfruttare sin dall'antichità le sue risorse naturali con numerosi edifici termali (famosissima già dall'epoca pre-romana la sorgente termale delle Caldarelle, a circa 1mwavg km dal centro) e con una miriade di opifici (mulini, frantoi, piccole concerie) disseminati lungo l'incantevole corso del mwavkSavone, con le sue cascate (naturali ed artificiali) che alimentavano i numerosi mulini e le sue rinomate mwavoferriere. Il fiume venne appunto chiamato "Savone delle Ferriere".
L'agricoltura si è andata specializzando e dà lavoro a una parte considerevole della popolazione. Essa, da sempre specializzata nella produzione di ottimi vino ed olio, è indirizzata prevalentemente verso la frutticoltura (soprattutto mele, pesche ed albicocche) e la produzione di nocciole e castagne, il tutto favorito dalla mitezza del clima e dal fertilissimo terreno vulcanico. Il settore industriale, invece, vive la crisi occupazionale, come nelle altre zone del mwavwMezzogiorno e di tutta l'mwav0Italia, che ha causato un incremento del numero dei disoccupati. Ciò ha determinato, negli ultimi tempi, un forte fenomeno d'immigrazione verso aree produttive del mwav4nord. Tra le attività più tradizionali vi sono quelle mwav8artigianali, che pur non essendo diffuse come nel passato non sono del tutto scomparse, e si distinguono per l'arte della mwawaceramica.cite-ref-aci-39-0[39]
Infrastrutture e trasporti
La città è raggiungibile mediante arterie viarie, autostradali e ferroviarie.
Strade
Teano sorge tra due grandi arterie stradali, la mwawkvia Casilina e la mwawovia Appia, e dista 9mwaws km dall'uscita autostradale di mwawwCaianello (mwaw0A1) e 14mwaw4 km dalla successiva uscita di mwaw8Capua. A metà strada tra le due uscite sorgono le due aree di servizio Teano Est e Teano Ovest.
Ferrovie
Teano è attraversata dalla mwaxilinea ferroviaria Roma-Cassino-Napoli; la mwaxmstazione è situata nella frazione mwaxqTeano Scalo, a 2mwaxu km dal centro. Fino al mwaxy1957, il comune era servito anche dalla mwaxcfermata di Maiorisi, nell'omonima frazione, sulla mwaxgferrovia Sparanise-Gaeta.cite-ref-40[40]
Amministrazione
Nel seguente elenco sono riportati i responsabili dell'amministrazione civica di Teano dal 1985:cite-ref-41[41]
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1988 | 1990 | Raffaele Achille Picierno | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1990 | 1991 | Mario Toscano | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1991 | 1995 | Ciro Balbo | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1995 | 1999 | Raffaele Achille Picierno | Partito Popolare Italiano | Sindaco | |
| 1999 | 2002 | Guido Zarone | Alleanza Nazionale | Sindaco | |
| 2002 | 2002 | Francesco Provolo | | Comm. pref. | |
| 2002 | 2003 | Francesco Provolo | | Comm. str. | |
| 2003 | 2008 | Raffaele Achille Picierno | Lista civica ( L'Ulivo ) | Sindaco | |
| 2008 | 2013 | Raffaele Achille Picierno | Lista civica ( PD ) | Sindaco | |
| 2013 | 2018 | Nicola Di Benedetto | Lista civica | Sindaco | |
| 2018 | 2021 | Alfredo D'Andrea | Lista civica ( PD ) | Sindaco | |
| 2021 | 2022 | Vincenzo Lubrano | | Comm. pref. | |
| 2022 | in carica | Giovanni Scoglio | Lista civica | Sindaco | |
Gemellaggi
Altre informazioni amministrative
Sport
Calcio
Hanno sede nel comune le seguenti società di calcio:
• Teano Calcio 1939, che milita in mwa1iPrima Categoria, è la principale società calcistica della città. Nota comunemente come "Zupo", derivante dalla storica denominazione U.S. Enrico Zupo Teano poi modificata in quella attuale, gioca le partite interne al campo sportivo "Giuseppe Garibaldi". I colori sociali sono il rosso e il verde, la maglia è tradizionalmente a strisce verticali. Lo stemma è quello comunale, però inquartato di rosso e di verde.cite-ref-46[46]
• Pugliano Calcio, che milita in mwa1gTerza Categoria, società nata nel 2023 con sede nella frazione di mwa1kPugliano. Gioca le partite interne al campo sportivo "Giuseppe Garibaldi" di Teano. I colori sociali sono il giallo e il verde.
• G.S. Casale di Teano, inattiva dal 2016,cite-ref-47[47] dopo aver disputato ininterrottamente per oltre due decenni il campionato di mwa18Seconda Categoria.
Impianti sportivi
Il principale impianto sportivo del comune è il "Giuseppe Garibaldi", che oltre al mwa2icampo da calcio, è dotato di mwa2mcampi da tennis ed un mwa2qcampo da calcio a 5, fruibile anche per la mwa2upallacanestro. Adiacente al plesso scolastico "Garibaldi" vi è anche una palestra comunale, che ospita un campo per la mwa2ypallavolo.
Eventi sportivi
Il 17 maggio mwa2k2007, in occasione del mwa2o90º Giro d'Italia dedicato a mwa2sGiuseppe Garibaldi, Teano ha ospitato la partenza della quinta tappa, la Teano-mwa2wFrascati di 173mwa20 km. Nel mwa2444º Giro d'Italia (disputato nel mwa281961, Centenario dell'mwa3aunità d'Italia) fu sede di arrivo. La tappa era l'undicesima, la mwa3ePotenza-Teano di 252mwa3i km, vinta da mwa3mPietro Chiodini.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwa3wmwa30mwa34Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwa38demo.istat.it, mwa4aISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwa4qmwa4umwa4yClassificazione sismica (mwa4cmwa4gXLS), su mwa4krischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwa40mwa44mwa48Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwa5amwa5ePDF), in mwa5iciterefmwa5mLeggemwa5q mwa5u26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwa5yAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwa5c 151. mwa5gURL consultato il 25 aprile 2012 mwa5k(archiviato dall'mwa5ourl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ • mwa54 mwa58mwa6aBruno Migliorini mwa6eet al., mwa6imwa6mScheda sul lemma "Teano"mwa6y, in mwa64mwa68Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2010, mwa7aISBNmwa7e 978-88-397-1478-7.mwa7m • mwa7umwa7yLuciano Canepari, mwa7cmwa7gTeano, in mwa7kmwa7oIl DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, mwa7sISBNmwa7w 88-08-09344-1.
cite-note-55. ↑ mwa8eAA. VV., mwa8iDizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996.
cite-note-66. ↑ In mwa8ylingua osca mwa8cTianud Sidikinud.
cite-note-88. ↑ mwa9imwa9mmwa9qDomenica percorsi nel centro storico organizzati dal Touring club, in mwa9uIl Mattino, 21 aprile 2017.
cite-note-99. ↑ mwa9kmwa9omwa9sEccellenze enogastronomiche, in mwa9wLa Repubblica, 16 luglio 2016.
cite-note-1010. ↑ mwa-amwa-emwa-iComuni campani per superficie, su mwa-mtuttitalia.it.
cite-note-1414. ↑ mwa-omwa-smwa-wStoria del sito di Teano, su mwa-0cir.campania.beniculturali.it mwa-4(archiviato dall'mwa-8url originale il 6 marzo 2013).
cite-note-1515. ↑ mwbammwbaqmwbauPlaciti cassinesi (960/963), su mwbayhs-augsburg.de. mwbacURL consultato il 17 febbraio 2026.
cite-note-1616. ↑ mwbasmwbawmwba0Il placito cassinese del marzo 960 d.C., su mwba4bm.bncrm.beniculturali.it. mwba8URL consultato il 17 febbraio 2026.
cite-note-1717. ↑ mwbbmSao cco kelle terre, per kelle fini que tebe mostrai, trenta anni le possette parte Sanctae Mariae, citato in mwbbqVittorio Turri, mwbbyDizionario storico manuale della letteratura italiana 1000-1900, Torino, G. B. Paravia, 1854.
cite-note-1818. ↑ Nel ventunesimo secolo nota come località mwbboTorricelle.
cite-note-1919. ↑ mwbb4Camillo Porzio, mwbb8mwbcaLa congiura dei baroni del regno di Napoli contra il re Ferdinando I, 1859.
cite-note-2020. ↑ Documenti e diari riportano l'incontro nel territorio di Teano, vedi Giovannelli (attendente di Garibaldi) oppure l'ammiraglio Persano, comandante della flotta piemontese, che nel suo diario riporta come l'incontro si sia svolto nel territorio di Teano. Forse il più importante documento che attesta Teano è il mwbcqLondon News del 29 dicembre 1860 che riporta una stampa fatta a matita in centro giornale con la dicitura "nei pressi di Teano". A favore di un incontro avvenuto presso la mwbcuTaverna della Catena si riporta la testimonianza presente nel "Diario storico dell'archivio del ministero della difesa", nel rapporto giornaliero del 26 ottobre 1860, che riferisce: "mwbcy... A Taverna della Catena, S.M. il Re, che col suo quartier generale marcia colle truppe del quarto Corpo, è incontrato dal gen. Garibaldi..." (citato da Nino D'Ambra, mwbccGiuseppe Garibaldi cento vite in una, Napoli, Ed. A. G. Grassi, 1983, nota a p. 160), e un articolo del giornale inglese mwbcgmwbckThe Times del 6 novembre 1860 (mwbcotesto e traduzione italiana on-line mwbcsArchiviatomwbcw il 14 luglio 2014 in mwbc0Internet Archivemwbc4. mwbda (mwbdemwbdiPDFmwbdm)). In un altro articolo dello stesso giornale del giorno precedente (presente on line nello stesso sito) il luogo dell'incontro veniva invece situato a tre quarti d'ora di marcia dalla Taverna stessa. Diversi storici successivi ritengono l'incontro avvenuto presso la Taverna (mwbdqAlfonso Scirocco, mwbduGaribaldi. Battaglie, un cittadino del mondo, Roma, Ed. Laterza, 2001; mwbdyGiuseppe Cesare Abba, mwbdcDa Quarto al Volturno, in Gaetano Trombatore (a cura di), mwbdgMemorialisti dell'Ottocento, I, Napoli, Ricciardi, pp. 889 e ss.; mwbdkIndro Montanelli, mwbdoStoria d'Italia, Roma, Ed. Fabbri, 1994, vol. 31, p. 124); della stessa opinione è stato il deputato mwbdsValerio Zanone nel suo discorso alla camera in occasione del bicentenario della nascita di Garibaldi, vedasi mwbdwmwbd0mwbd4Resoconto stenografico – Commemorazione del duecentesimo anniversario della nascita di Garibaldi (mwbd8mwbeaPDF), su mwbeesenato.it. Nel 2011 l'mwbeiIstituto Enciclopedico Treccani si è pronunciato ritenendo l'incontro avvenuto alla Taverna della Catena, vedasi mwbemmwbeqmwbeuIncontro di Teano, su mwbeytreccani.it. e mwbecmwbegmwbekIl luogo dell’incontro, su mwbeotreccani.it mwbes(archiviato dall'mwbewurl originale il 5 novembre 2011).
cite-note-2121. ↑ È molto probabile che Teano abbia tratto il castello torricellato dello stemma dal proprio mwbfaoggetto: tale scelta sarebbe dunque precedente all'avvento dell'araldica, collegata all'uso delle città di segnare i propri atti con sigilli, che in genere rappresentavano i loro edifici più significativi.
cite-note-2323. ↑ Nel mwbfwXVI secolo, pur essendo in auge lo mwbf0scudo sannitico, la città preferì a questo quello ovale.
cite-note-243. mwbgemwbgimwbgmCopia archiviata (mwbgqmwbguPDF), su mwbgycomune.teano.ce.it. mwbgcURL consultato il 31 gennaio 2019 mwbgg(archiviato dall'mwbgkurl originale il 4 marzo 2016).
cite-note-2525. ↑ mwbg0mwbg4Claude Albore Livadie, mwbg8Teano (Caserta). Area Sacra in località Torricelle, in mwbhaStudi Etruschi, XLIX, Firenze, 1981, pp.mwbhe 521-522.
cite-note-2626. ↑ mwbhumwbhymwbhcA proposito del monumento a Fiesole di uno scultore borghigiano, su mwbhgokmugello.it. mwbhkURL consultato il 18 gennaio 2018 mwbho(archiviato dall'mwbhsurl originale il 18 gennaio 2018).
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cite-note-2828. ↑ mwbiymwbicmwbigTeano – Piazza Unità d'Italia (ex Largo Croci), su mwbikrete.comuni-italiani.it. mwbioURL consultato il 17 febbraio 2026.
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cite-note-3030. ↑ mwbjumwbjymwbjcIl primo Centro Commerciale in Italia con una Chiesa cattolica. Shopping e Vangelo a braccetto, su mwbjgaltocasertano.wordpress.com.
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• mwbumLuigi Di Benedetto, Il duomo di Teano distrutto nell'ottobre del 1943, Marina di Minturno (LT), Caramanica Editore, settembre 2019, ISBN 978-88-7425-289-3.
• mwbuuRenato Guarriello, Fontanelle - San Giuliano - Cappelle. Un trittico tra Natura - Storia - Arte, Marina di Minturno (LT), Caramanica Editore, ottobre 2020.
• mwbucMartino Amendola, Teano nella seconda guerra mondiale, Scauri (LT), Arti Grafiche Caramanica, luglio 2021.
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.teano.ce.it.
• citereftreccani-itTeano, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itTeano, su sapere.it, De Agostini.
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• mwbvoIl sito del Museo archeologico di Teanum Sidicinum, su archeona.arti.beniculturali.it. URL consultato il 1º giugno 2005 (archiviato dall'url originale il 9 aprile 2005).
• mwbvwSito dell'Associazione Erchemperto di Teano, su erchempertoteano.it.